Chiesa di San Giovanni Battista (Edolo): differenze tra le versioni

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== Storia ==
La chiesa sembra eretta già nel 1422, quando "Comina, moglie del quondam Martino Gazini" lascia al rettore di San Giovanni "lire 3 di soldi 20 planet acciò celebri tante messe"<ref>{{cita|Perini|p 125}}.</ref>, diventando tra il 1521 ed il 1522 chiesa parrocchiale, per proteggere i fedeli dal contagio dalla peste che era scoppiata nella contrada di Mù. In questa occassioneoccasione si rilevò l'incapacità degli ambienti di accogliere un numero cospicuo di fedeli a causa delle sue dimensioni, fu così ampliata con la riconsacrazione il 7 settembre 1532, come da un documento conservato nell'altare maggiore e rinvenuto dallo storico Stefano Togni Marotta.<ref>{{cita libro|autore=Stefano Togni Marotta|titolo= la Historia di Jdulo|editore=|conservato=Fondo delle carte di Don Alessandro Sina|anno=XVIII secolo}}</ref>
 
Tra il 1542 e il 1545 fu sostituita la vecchia torre campanaria ad opera del capomastro Bortolo Bonichi, che però ebbe problemi di stabilità da subito,: già nel 1891 si segnala che la torre avesse una pendenza di ottanta centimetri, ma fu smantellatosmantellata solo nel 1957 e ricostruitoricostruita a cura del Genio Civile di Brescia<ref>{{cita|Perini|p 128-129}}.</ref>
 
Negli atti della visita pastorale del delegato del vescovo di Brescia [[Domenico Bollani (vescovo 1514-1579)|Domenico Bollani]] vescovo di Brescia, Giorgio Celeri, del 1578 la chiesa fu descritta come consacrata, ampia e con una copertura lignea, porticata e con una cappella maggiore dipinta. Si indica la presenza di tre altari laterali di cui uno dedicato alla Madonna e uno a san Rocco istituito nel 1630 come voto per la peste del medesimo anno.<ref>{{cita web|url=http://siti.voli.bs.it/itinera/06/06/architettura/edolo/default.htm|titolo=San Giovanni battista|autore=Emanuele Comensoli|editore=Itinera|accesso=1º giugno 2010}}</ref>